venerdì 28 ottobre 2016

Baleari 2015 : Ibiza e Formentera.

IBIZA e FORMENTERA
Mancano pochi minuti alle tre del mattino ed ancora una volta siamo in autostrada, in cammino verso l'aeroporto di Verona, per una settimana di vacanza ad Ibiza.
Abbiamo acquistato il pacchetto-vacanza da Eden che ci ospiterà al Sirenis Club **** a Siesta in quel di Santa Eularia des Riu.
In una caldissima notte di fine Giugno, appena giunti al parcheggio, subito trovato al primo tentativo, veniamo portati in aeroporto.
Le quattro del mattino arrivano abbastanza velocemente e mentre si sbrigano le varie formalità di imbarco, passano anche le ore che ci dividono dalla partenza, ma chi non vuol saperne di muoversi dalla pista è proprio l'aereo : siamo a bordo da più di tre quarti d'ora, quando ci invitano a recuperare i bagagli a mano e sbarcare.
Il tempo passa, tra incertezze ed arrabbiature, in sala d'attesa, fino a quando ci comunicano che alle 14,00 saremo trasportati a Malpensa per partire da lì alle 16,00 circa.
Con abbondante ritardo, finalmente, si parte e si raggiunge Ibiza dove, anche qui, latitano i bus che ci devono portare agli alberghi.
Dopo un lungo giro turistico per le strade isolane, lasciati gli altri vacanzieri alle loro destinazioni, eccoci al nostro albergo : un edificio bianco a tre piani con un grande atrio, dove ci accolgono gentilmente e ci avviano alla camera, avvertendoci che il tempo per la cena è quasi scaduto.
Fatta una veloce doccia ristoratrice, eccoci in sala pranzo dove ci aspetta una scelta infinita e di qualità : durante il tempo del soggiorno non riusciremo mai ad assaggiare una cosa per ogni postazione di servizio, senza arrenderci prima.
Dopo cena, ci soffermiamo a guardare, dalla finestra della camera, il panorama di Siesta illuminata dalle numerose luci della case sparse sulla collina, fino a quando la stanchezza non vince la sua battaglia.

29 Giugno 2015
Ci svegliamo prima delle 9,00 perchè alle 10,00 devo ritirare l'auto in un luogo che, nonostante l'aiuto del personale della reception, non è stato ancora ben individuato,
Dopo colazione mi incammino e se non è stato difficile trovare l'indirizzo, non altrettanto si può dire per l'addetto, che qui risulta latitante da molto tempo.
In hotel il Titolare ed un impiegato riescono ( fortunatamente ) a contattare l'agenzia di noleggio, che promette di inviare un addetto con l'auto, nel minor tempo possibile.
Un paio d'ore dopo ( a mezzogiorno passato ) siamo pronti a partire alla scoperta di Ibiza, seguendo la costa e dirigendoci a Nord, verso Portinatx.
Inizia la caccia alle spiagge, ma fin da subito è chiaro che la segnaletica non è molto completata e che quando sembra di aver individuato la corretta direzione, poco dopo, ci si ritrova in un luogo diverso da quello desiderato.
Punta Arrabi ci sfugge a causa di un dedalo di incroci e ci troviamo, a caso, sotto una bella pineta dove è stato sistemato un grande parcheggio di auto.
Nella polvere, a piedi, ci dirigiamo verso “Cala Nova” : la spiaggia è bella, ma non incanta ed il mare non ha i colori che ci aspettavamo, anche se le sistemazioni dei servizi a terra non è male.
Dopo una breve passeggiata, fin dove il sentiero ce lo consente, decidiamo di riprendere la strada per scoprire altro.
La tappa successiva è cala Mastella, poi cala Boix, che lasciamo subito, per andare verso la più bella e grande Playa des Figueral, dove parcheggiamo l'auto in un torrente asciutto e dobbiamo spiccare la corsa verso l'acqua per evitare di scottarci i piedi sulla sabbia rovente.
Il primo settore è di spiaggia attrezzata, poi, sotto una scoscesa scarpata una bella spiaggetta color ocra si stende per circa 300 metri, fin sotto un ad masso somigliante ad un'alta torre.
Il mare ha strani colori color rame, che gli sono dati dalle rocce rossastre che formano il fondale.
L'acqua trasparente e calda ci invita a fermarci per un bel bagno : il primo della vacanza.
Un paio d'ore dopo riprendiamo la strada ed anche se la carta ci dice che ci sono altre due o tre belle spiagge a destra, ci troviamo diretti, senza quasi volerlo, verso Portinatx ed approdiamo a “ Cala Xarraca” , una piccola baia a semicerchio con al centro un brutto edificio ( bar-ristorante ) e sul lato destro, appena arrampicato sulla scarpata, un bel complesso residenziale.
La spiaggia è poca, il mare ha bei colori, ma il luogo è soffocato da un alta costa di roccia scura sulla sinistra e da scogli nel mezzo della baia.
Ci fermiamo a bere qualcosa, guardando solo la parte migliore del panorama.
Riprendiamo la via e sulla strada per Portinatx incontriamo alcune piccole baie dove il mare ha bei colori, ma la sabbia latita.
Portinatx offre alla vista la sua grande spiaggia ( S'arenal gros ) di sabbia bianca al fondo di un ben ridossato golfo, ma proseguiamo per quella più piccola nei pressi del faro di punta Moscarter, che rinunciamo a raggiungere per la pessima strada che porta ai piedi dell'alta torre a strisce oblique bianche e nere.
Ritornando verso l'hotel, pochi km. dopo Portinatx, imbocchiamo la strada che ci porta verso Cala D'en Serra, che riusciamo a vedere solo dall'alto a causa della strada sterrata completamente dissestata e con pendenza notevole, riuscendo, comunque, a scorgere una piccola e graziosa spiaggia bagnata da una mare dai colori splendidi.
Doccia, cena e tanto sonno.


30 Giugno 2015
La sveglia suona implacabile alle 8,00 e dopo una fantastica colazione ci dirigiamo ad Eivissa ed il suo aeroporto, che superiamo costeggiando le vasche delle saline.
Ad un bivio dirigiamo verso la spiaggia di “Des Cavalet”, dove dopo una breve sosta per alcune foto d'obbligo, optiamo per la più celebre “Ses Salinas”, dove, dopo una preve sosta, per ammirare la splendida spiaggia, ci ripromettiamo di tornare, per un intera giornata, a godere di questo luogo.
Lasciamo il posto per dirigerci lungo la costa Sud e percorrendo perse stradine di campagna, senza sapere la direzione da tenere ( qualche volta aiutati dalla fortuna ) arriviamo a Playa des Codolar, dove il sasso più piccolo ha le dimensioni di una noce di cocco e l'acqua è di un turchino stupendo.
Disgraziatamente, qui hanno costruito uno stabilimento balneare dai prezzi folli, con annesso parcheggio dai prezzi ancora più folli.
Ce ne andiamo verso “Sa Caleta” e poi a “Es Bol Nou” , una piccola spiaggia nascosta tra due alte pareti di arenaria rossastra, che, insieme ad una bella pineta, la cingono per proteggerla dalla quantità di polvere che si leva dall'ampio parcheggio in terra battuta, nato alle sue spalle.
Non oso pensare cosa può succedere in piena stagione!!!
A Gis il posto non piace e decidiamo di proseguire verso cala Jondal, Porroig ed oltre, macinando km. per tutte le strade meno conosciute dell'isola fino a Es Cubelles.
Lungo la strada, in molti punti a picco sul mare, scorgiamo un bellissimo mare che si frange nelle baie della costa, fino a quando, imboccata un'interminabile ripida discesa, ci appare improvvisamente “Es Vedrà”
Ci fiondiamo nell'improvvisato parcheggio a sinistra, toccando una pietra con la scocca ed a piedi ci avviciniamo all'alto strapiombo, restando senza parole di fronte all'inquietante massa rocciosa che emerge da un mare dai colori cangianti.
Le foto partono a raffica e contraccambiamo una coppia di inglesi che ci chiede di essere fotografata in qual luogo.
La prossima tappa è “Cala D'hort”, al fondo della medesima discesa, ma la sensazione di essere arrivati in un “cul de sac”, l'assenza di parcheggio e la molta gente già presente, ci fanno desistere dal fermarci in questa minuscola deliziosa spiaggia di sabbia bianca ospitata in una caletta che la protegge fra le sue braccia.
Riprendiamo la strada verso Cala Tarida, dove, fermata l'auto nella piazza del paesino, scendiamo alla spiaggia e finalmente possiamo fare il bagno.
La spiaggia ( circa 400 metri ), interrotta al centro da un grande masso, ha due accessi, acque poco profonde, bei colori, sabbia bianca fine, ma pochissimo spazio libero, essendo occupata, per la maggior parte, da stabilimenti balneari : a noi bastano pochi metri sotto l'ombra di un ombrellone trovato in piazza.
Quasi a sera torniamo in hotel per la solita mega cena.


01 Luglio 2015
La giornata sarà dedicata alla visita di Eivissa e della sua cittadella storica.
Abbiamo la fortuna di trovare parcheggio a poca distanza da una delle porte di ingresso alla “Dalt Vila” e dopo esserci arrampicati sulle mura godiamo della vista che si apre verso Formentera, il porto e la città ai nostri piedi.
Dopo una breve visita alla Cattedrale, il giro termina uscendo dalla “porta delle tavole” e concludiamo la sosta avvicinandoci alla zona portuale con una passeggiata davanti ai negozi della via principale.
A pomeriggio inoltrato, stanchi e senza la voglia di altri chilometri, ci fermiamo a Santa Eularia des Riu per un bagno.
Il luogo non è male, anche se la sabbia è scura ed in acqua ci sono molte pietre con alghe sulla spiaggia.
Rientriamo in albergo e dopo cena, anche se stanchi, non riusciamo a resistere alla tentazione di arrivare ancora sino sul lungomare di Santa Eularia.


02 Luglio 2015
Oggi ci aspettiamo le spiagge più belle.
Partiamo in direzione di Sant'Antony de Portmany, una grande cittadina turistica sulla costa Ovest, che, sinceramente, mi delude per la mancanza di proprie spiagge e la massiccia presenza di enormi alberghi con una quantità industriale di seconde case.
Percorriamo, da un capo all'altro tutta la città, seguendo l'ampio golfo che ospita piccole spiagge soffocate da incombenti costruzioni, senza trovare nulla di soddisfacente : nemmeno il panorama.
Un occhiata alle spiagge di Es Torrente, dopo esserci persi e finiti in una cava di pietre e subito ci dirigiamo, percorrendo un bella strada asfaltata, verso “Cala Bassa” dove ci aspetta un enorme parcheggio a pagamento sotto la pineta che contorna tutta la baia.
Poichè non è nostra intenzione fermarci a lungo, parcheggio l'auto poco distante dalla fermata del bus, ma mentre Gis riesce ad allontanarsi per scattare foto, arriva il pullman e mi tocca spostare l'auto, rinunciando alle foto.
La baia meriterebbe una sosta molto più lunga per la natura del luogo, i colori del mare e le piscina di acqua bassa che si formano vicino a riva, ma abbiamo ancora molta strada da fare.
Risaliamo la costa e dopo un paio di km. una deviazione su una strada a fondo naturale, ci indica “Cala Comte” di cui, già dall'alto, alle spalle di un villaggio turistico in costruzione, pregustiamo la bellezza.
Il panorama, che si apre appena raggiunta la scogliera dove è stato allestito il parcheggio, è incredibile per i colori del mare, da celeste ad azzurro intenso e poi blu scuro.
Stupenda la lingua di sabbia chiara che si protende in mare sotto i nostri piedi.
Siamo senza parole, mentre gli occhi cercano di rubare tutte le immagini dello spettacolo che hanno davanti.
Credo che questa sia la spiaggia più bella vista qui a Ibiza, anche se la quantità di spiaggia è veramente minima.
Lasciamo il posto con l'entusiasmo di chi ha scoperto qualcosa di indimenticabile e quando arriviamo a “Es Codolar” ,una minuscola baia con poca sabbia bianca, molti ciottoli e mare dai colori caraibici, nulla ci sembra più bello.
Ci arrampichiamo sino a Sant Josep de sa Talaja e poi seguendo la strada principale arriviamo nei pressi dell'aeroporto, dove prendiamo la strada per la spiaggia di “Ses Salinas” in cui passeremo il resto della giornata.
L'enorme parcheggio in cui termina la strada, completamente ombreggiato da stuoie, è un inferno di polvere, che si ottiene con solo 6 euro per tutta la giornata ; l'accesso alla spiaggia è ad un centinaio di metri ed al nostro arrivo ( sono le 12,30 ) nei primi stabilimenti balneari non hanno più lettini.
Per 22 euro, un addetto, ci rimedia un paio di sedie/sdraio ed un ombrellone a meno di 5 metri dal bagnasciuga, dove ognuno può sistemare liberamente le proprie cose.
La spiaggia è un km. di sabbia bianca che prosegue in mare per almeno altri 50 metri di acqua bassa, calda e trasparente.
Un bagno dopo l'altro, arriva il pomeriggio ed inizia una processione di personaggi variamente agghindati, che pubblicizzano i locali notturni di Eivissa.
Al ritorno in albergo, consegniamo le chiavi e lasciamo l'auto in parcheggio per la restituzione.
Solita passeggiata ed al ritorno ci prepariamo per la gita a Formentera del giorno successivo.

03 Luglio 2015
La giornata inizia e prosegue con : colazione ad ore antelucane, corsa in taxi fino alla fermata dei bus a Santa Eularia, mezz'ora di viaggio, ritiro del biglietto alla stazione marittima ed imbarco per Formentera.
Il mare è piuttosto agitato ( ho calcolato un onda di 2 metri fuori dal porto ) ma Gis è a suo agio e non da segni di mal di mare per tutta l'ora di viaggio.
Arrivati al porto de La Savina, ci accodiamo per ritirare l'auto ( una Panda gialla con molte ferite di precedenti esperienze ) e poco dopo, eccoci sulla via per il faro della Mola.
La strada è buona, scorrevole ed in meno di mezz'ora arriviamo allo strapiombo su cui è posto il faro : il vento è forte e trecento metri sotto, il mare frange sulla parete.
Sulla strada del ritorno, nei pressi di un piccolo bar, scopriamo una bella posizione panoramica da cui possiamo scorgere le lunghe spiagge di Formentera a cui siamo diretti, con fermate intermedie a :
  • Cap de Barbaria e relativo faro,
  • Es Calò d'es Mort
  • Spiagge di Cala Saona

Ritornati a La Savina, pieghiamo a destra per la strada delle saline ed arriviamo all'ingresso del parco naturale dell'isola ( 4 euro ).
Ci inoltriamo per una strada polverosa, cercando disperatamente un parcheggio che troviamo in un piccolo spiazzo a pochi metri dalla spiaggia di “Es Illettes” , quasi deserta a causa del forte vento da ovest.
Per tale situazione, definire formicaio la spiaggia di “Levant” è un vero eufemismo, anche se troviamo quasi subito un posticino dove piazzare ombrellone e teli.
La spiaggia è bella e bianca, ma le alghe vi stazionano a mucchi.
Il mare ha stupende trasparenze e colori, ma molte barche, anche di non piccole dimensioni, vi stazionano a breve distanza dalla riva.
Un bagno dopo l'altro, restiamo fino all'ora del ritorno, facendo, poi , a ritroso tutte le cose fatte al mattino per arrivare fino lì.
Perdiamo l'autobus per un soffio e quando arriviamo a Santa Eularia, anche i taxi sono fuori servizio.
Non ci resta che una lunga scarpinata fino all'hotel.


04 Luglio 2015
Oggi giornata di ozi : ci siamo alzati tardi, appena in tempo per la colazione.
La piscina è aperta e mentre Gis si avvia verso Santa Eularia per un indagine sui negozi, non mi resta che procurarmi un ombrellone, un lettino e tuffarmi nell'acqua già molto calda, pensando che domani è l'ultimo giorno.
Pranzo, piscina e riposo fino a sera.
A cena la bella sorpresa di una magnifica fontana di cioccolato con frutta fresca e la brutta notizia che è stata anticipata la partenza di qualche ora, per cui lasceremo l'hotel verso mezzogiorno, anziché le 16.
Passeggiata fino in città e fine della giornata.


05 Luglio 2015
Dopo colazione si rifanno le valigie e si lascia la camera.
Mentre si ammazza il tempo bighellonando qua e là, ecco che arriva il bus che ci porta in aeroporto.
Questa volta la partenza è in perfetto orario ed a essere sorpreso del nostro arrivo è il gestore del parcheggio, che ci aspettava per sera.
Ritorno tranquillo a casa e domani....è un altro giorno.

****
P.S. : per il disguido aereo dell'andata Eden ci ha riconosciuto un abbuono di 100 euro da spendere nel prossimo viaggio ed abbiamo chiesto all'assicurazione il ristoro previsto dalla polizza di viaggio.



Alcune fotografie :

Cala nova













Cala Mastella






















Cala Boix

Cala Figueral









 


Ses Salinas

Es Bol Nou

Es Vedrà

Cala D'Hort

Cala Tarida

Cala Bassa

Cala Comte
Cala Comte
Faro della MOLA


Es Calò d'es Mort

Cala Saona

Es Illetes




giovedì 27 ottobre 2016

Minorca


Minorca 2015

Dal momento in cui Eden ci ha confermato che, per riparare all'inconveniente di 12 ore di ritardo sul volo per Ibiza, ci ha concesso un abbuono di 100,00 €. da scontare su una prossima vacanza, abbiamo iniziato a considerare la possibilità di usufruirne al più presto a fine estate.
Per la verità avevamo già programmato una settimana a Corfu' ad inizio Settembre, ma il caso ha voluto che Ryanair , continuando a variare in aumento il prezzo del volo, abbia reso non economicamente conveniente quella vacanza.
Così, dopo la cancellazione della prenotazione di VILLA FIORITA      ( Corfù ), abbiamo cominciato a sfogliare i cataloghi Eden con destinazione Minorca e non abbiamo tardato a scoprire una buona offerta presso l'apparthotel SIESTA MAR a Cala'n Porter ( 825 €. scontati per due con ½ pensione e trasferimenti ).
Abbiamo confermato in agenzia ed iniziato a sognare il nostro soggiorno a Minorca dal 5 al 12 Settembre, sperando che alla partenza, non ci aspettasse la solita levataccia.
Mentre passano i giorni vado a perfezionare il noleggio di un auto dal 7 al 10 presso AUTOS MAXIMO e sforniamo fogli su fogli di documentazione per quello che andremo a fare e vedere.

05/09/2015
Eccoci in autostrada, nel primo pomeriggio, diretti a Bergamo, aeroporto di Orio al Serio, per il volo che ci porterà a Mahon.
Questa volta il volo è puntuale ed alle 21 circa veniamo lasciati davanti alla reception dell'hotel, dove, dopo una succinta spiegazione, ci mettono in mano le chiavi della camera e la cena.
L'hotel è molto carino ( di quelli che piacciono a noi ) e la camera, da un terrazzo al terzo piano, domina il giardino e si affaccia con l'altra finestra verso il sottostante paese.
Consumiamo la cena fredda senza troppo entusiasmo, ma la fame …..
Lasciamo le nostre cose nelle valigie e cerchiamo di metterci a dormire, pur presagendo cattive nuove, dopo una prima valutazione del nostro giaciglio.
06/09/2015
Ci svegliamo tutti rotti da un materasso fatto di sole molle, duro ed impossibile da addomesticare.
Scendiamo in sala colazioni, un'area ricavata all'aperto tra la reception, l'ingresso, il bar e le cucine, che, riparata da una piccola tettoia e da alcuni gazebo in tela, si rivelerà poco adatta in una sera di maltempo.
Cerchiamo, sui tavoli del buffet ormai cannibalizzato, qualcosa di commestibile e riusciamo a mettere nello stomaco quanto basta per iniziare la prima camminata in Cala'n Porter.
Fa abbastanza caldo ed il sole picchia impietoso mentre passeggiamo lungo la scogliera cercando di arrivare alla Cova d'en Xoroi, una grotta/bar/discoteca cui si accede lungo un sentiero scavato nella roccia a picco sul mare.
Attendiamo l'ora di apertura e dall'interno scopriamo bellissimi scorci di vista panoramica, gustando un ottimo cappuccino mentre ci riposiamo al fresco.
Riprendiamo la strada del ritorno e godiamo del panorama sulla bella spiaggia di Cala'n Porter che giace sul fondo di un profondo canyon raggiungibile con circa 130 scalini, facili da fare in discesa, ma meno in salita.
Dopo un piccolo stop sull'ora di mezzogiorno, iniziamo il secondo giro per il paese cercando di conoscere il posto.
La sera arriva sin troppo presto.
La cena è discretamente appetibile ( ottima la pizza ) anche se al buffet il cibo arriva a spizzichi e spesso bisogna aspettare che sia fatto il rifornimento di questo o di quello.
Ancora quattro passi dopo cena e poi ad affrontare il terribile materasso.

07/09/2015
Dopo una notte passata sul divano perchè non riuscivo a trovare un attimo di sollievo al dolore della mia spalla, ci svegliamo abbastanza malconci ( vedi foto Gis ), ma dopo colazione, subito in strada per ritirare l'auto noleggiata.
Pago 124 €. e saliamo su una vecchia panda GIALLA con oltre 100.000 km. che si rifiuta di dar corrente al navigatore, per cui devo tenere premuto l'alimentatore nella sede dell'accendino.
Dopo esserci orientati in paese, prendiamo la strada principale con l'intenzione di andare alle spiagge della costa Sud.
Dopo circa 30 km. e qualche errore di navigazione, arriviamo nei pressi di Ciutadella e lungo la costa, proseguiamo fino a Cala Blanca, la prima spiaggia ad Ovest, carina ma piccola ed incuneata tra le case in fondo al fiumiciattolo che l'ha creata.
Si prosegue per Cap d'Artruxt dove un alto e slanciato faro bianco e nero sorveglia il traffico marittimo diretto al porto di Ciutadella.
Dopo un breve stop per le foto di rito proseguiamo per Cala en Bosc e la sua spiaggia, che non ci piace perchè piccola, troppo affollata e posta in mezzo a grandi costruzioni.
Si ritorna verso Nord con l'intento di raggiungere le spiagge più belle, ma a pochi km dalla meta veniamo fermati perchè i parcheggi che ne consentono l'accesso sono tutti strapieni e non ci lasciano proseguire.
Delusi ed un poco arrabbiati, riprendiamo la strada del ritorno decidendo di effettuare la ricognizione delle spiagge a Nord ad iniziare dal faro di Cap de Cavalleria.
Lungo il percorso notiamo l'insegna di un sito archeologico la “Naveta des Tudons” , particolarissimo ed interessante monumento con tecnica ciclopica, che visitiamo gratuitamente.
Dopo aver percorso molta strada ( circa 40 km. ), in parte non asfaltata ed aver aperto più di un cancello di accesso a strade private, intravediamo, sul promontorio omonimo, il faro che ci eravamo prefissi come meta di riferimento.
Ci fermiamo presso la bianca costruzione, che a margine di un'alta scogliera, domina un mare agitato dal colore blu intenso e dopo le solite foto , riprendiamo la strada fermandoci alla spiaggia che sta alla base del promontorio, attratti dal particolare colore rosso-vinaccia delle rocce e della sabbia.
Seguiamo le indicazioni verso le spiagge di Binimel-là e Cala Pregonda, senza trovarle così attraenti come descritte, forse a causa dei lunghi percorsi a piedi necessari per arrivarvi.
Ci dirigiamo verso Fornells, bel paesino di case bianche, arrivando sino alla torre omonima posta a guardia di una lunga e profonda baia scavata nella roccia.
La tappa successiva è al faro di Favaritx.
Da qui riprendiamo il viaggio lungo la costa attraversando il parco naturale di S'Albufera.
Arriviamo ad Es Grau, dove in un simpatico piccolo bar all'ingresso del paese, ci prendiamo qualche momento di meritata sosta, prima di proseguire.
Le spiagge di questo lato dell'isola non ci hanno entusiasmato, anzi potremmo dire che ci hanno deluso, a causa del colore grigio delle sabbie.
Ormai si è fatta sera ed è arrivato il momento di rientrare in hotel, dove ceniamo e progettiamo le attività del giorno seguente, ripromettendoci di essere allo sbarramento stradale di accesso alle spiagge ad un'ora che ci permetta di arrivarvi.

08/09/2015
Subito dopo una veloce colazione e dopo aver chiesto il pranzo al sacco, siamo in strada, ma solo grazie al navigatore ritroviamo il punto da cui si può accedere alle strette strade ( private ? ) che conducono alle famose spiagge di :
Macarella/Macarelleta, Cala en Turqueta e Son Saura.
Passiamo il blocco e decidiamo di visitare per prima la spiaggia di Macarella, cui si accede per una tortuosa stradina che finisce in un ampio parcheggio ( 5 euro ) a circa 400 metri dal mare.
Lo spettacolo inizia già sotto i grandi pini che contornano la cala, quando appare la bianca spiaggia lambita da un mare i cui colori sono veramente indescrivibili, in tutte le tonalità dell'azzurro e del verde.
Incantati dallo spettacolo che si offre ai nostri occhi siamo tentati di raggiungere a piedi, per un ripido sentiero, la spiaggia di Cala en Turqueta, ma rinunciamo, prevedendo difficoltà superiori a quelle che siamo in grado di affrontare.
Ci incamminiamo, invece, per il sentiero che porta, abbastanza agevolmente, a Macarelleta, stupenda ed indimenticabile.
Le foto scattate non si riescono a contare ma, alla fine, ci fermiamo a fare un bagno e poi.... pranzo sotto la pineta.
Dopo un paio d'ore decidiamo di andare alla scoperta di Cala en Turqueta e ricominciando a macinare chilometri, dopo aver ignorato il segnale di parcheggio pieno.
Arriviamo in un piccolo spiazzo congestionato dove abbandoniamo l'auto alla mercé di una tempesta di polvere.
Con una camminata di circa 1 km , attraverso il bosco, arriviamo a vedere il mare che ha dato il nome a questa fantastica baia : assolutamente meraviglioso, con colori cangianti dal trasparente al turchese intenso.
Ancora non sazi di tale spettacolo, ritorniamo sui nostri passi e passando da Ferreries ( snodo stradale al centro dell'isola ) raggiungiamo Cala Galdana, che sarebbe stata un bellissimo posto se l'urbanizzazione non avesse soffocato l'incantevole baia.
Appena fuori paese, l'indicazione di Cala Mitjana ci fa arrivare fino al un punto dove finisce la strada ed inizia il “Camì de Cavalls” e poi giù per un sentiero fino al mare per una vista stupenda di questa bellissima baia.
Restiamo incantati dallo spettacolo dei colori dell'acqua, dalle bianche scogliere che abbracciano la baia e dalla piccola, ma bellissima, spiaggetta di Mitjaneta.
Mentre si sta facendo sera, ci riteniamo soddisfatti della giornata ed a buio arriviamo in hotel, stanchi e doloranti ma con gli occhi pieni di luoghi indimenticabili.
09/09/2015
Ci svegliamo presto e, con il pranzo sotto braccio, ci mettiamo in strada per raggiungere le spiagge a Sud-Est dell'isola.
Ripetiamo il solito tragitto che ci porta fino al centro dell'isola e quasi senza volerlo ci troviamo a Sant Tomas, parcheggiati sotto un cartello che indica spiagge a destra ed a sinistra.
Il colore del mare è veramente bello, con sfumature dal trasparente all'azzurro intenso e macchie più scure per la presenza di alghe, tanto che, dopo una rapida panoramica sulle spiagge di Binigaus, Sant Adeodat e San Tomas, arriviamo a Son Bou dove decidiamo di fermarci.
Le dune costiere sono amorevolmente e sapientemente protette da opere di conservazione dell'ambiente ed alla spiaggia si arriva attraverso appositi passaggi.
Quello che non ci si aspetta è la brutta vista dei due mostri di cemento degli hotel Milanos Pinguinos : 10 piani nel posto meno adatto, fortunatamente a ridosso di un alto promontorio che li mimetizza.
Ci allontaniamo verso Ovest per cercare un angolo tranquillo, che troviamo a ridosso di una piccola scogliera naturale, che eleggiamo nostra postazione privilegiata.
Mentre Gis vola in esplorazione, io non riesco ad uscire dall'acqua, che, poco profonda e riscaldata da una bella giornata di sole, è assolutamente gradevole.
Le ore passano ed è già pomeriggio quando decidiamo di continuare l'esplorazione del tratto di costa fino a Punta Prima.
Dopo aver sbagliato strada un paio di volte ci affidiamo al navigatore che ci porta, facendoci dubitare delle sue capacità per essere passati in posti impossibili, a Binibequer Vell ( ex villaggio di pescatori, ora convertito in un unico grande villaggio per l'ospitalità di turisti ).
Il bianco è l'unico colore ( anche i tetti ) ma l'insieme è spettacolare e molto suggestivo.
Restiamo il tempo necessario per gustare le migliori vedute ( ed un gelato ) e riprendiamo la strada fermandoci nei punti panoramici per la nostra raccolta di fotografie : torre e faro di Punta Prima.
Risaliamo la costa verso Mahon, ma tra Sant Lluis ed  Es Castell, siamo distratti dalle indicazioni di Fort Marlborough, fortificazione britannica interamente scavata nella roccia.
Arriviamo fino al piccolo e bellissimo paesino di Sant Esteve, collocato al fondo di una caletta/fiordo, da cui si ha accesso alle opere di fortificazione, che ora contengono un'esposizione museografica      ( costo dell' ingresso 1,80 euro ).
Usciamo all'aria aperta dopo aver percorso un buon chilometro di gallerie vuote e semi buie, senza capirne il significato militare, salvo scoprire che siamo di fronte alla grande fortezza della Mola, dall'altra parte dell'ingresso al porto di Maò.
Con le gambe doloranti e nell'imminente oscurità, ritorniamo in hotel per godere di una serata diversa avendo richiesto la cena presso il ristorante Sa Paissa, in luogo di quella prevista all'hotel.
Purtroppo uno strano ed insistente cameriere è quasi riuscito a guastarci la serata e tutto quello che ci verrà proposto sarà ben lontano dalle nostre aspettative.
Delusi, ce ne andiamo in giro per il paese, nonostante una leggera e inusuale pioggerella.

10/09/2015
Oggi è l'ultimo giorno in cui abbiamo a disposizione l'auto a noleggio e dopo la colazione ci mettiamo in strada per scoprire cosa ci riserva l'ultimo pezzo inesplorato di Minorca.
Andiamo verso la località di Sa Mesquida : quattro case ed una spiaggia di sabbia scura a ridosso di un isolotto.
Qui la cosa più interessante è una torre simile a quelle di Fornells e Punta prima, ma sta in proprietà privata e non è possibile accedervi
Dopo qualche giro a vuoto, riuscendo a sbagliare strada più di una volta, alla fine, troviamo l'indicazione per il forte de LA MOLA o fortezza di Isabella II^, che costruita dal 1850 all'ingresso della baia di Mahon, ne proteggeva il porto.
L'ingresso costa 5,50 euro e dà accesso a questo immenso luogo fatto di costruzioni militari e da immensi spazi aperti che, dopo un paio d'ore di camminate, ci paiono meno interessanti del previsto.
Eccezionale il lungo corridoio, almeno 400 metri, detto GALERIA ASPILLERADA dove la prospettiva e l'illusione ottica accompagnano il visitatore facendogliene sembrare la fine lontanissima ed irraggiungibile.
Presi da stanchezza abbandoniamo il posto.
Ci dirigiamo alla volta della Capitale e troviamo parcheggio ad un centinaio di metri dalla Chiesa Cattedrale e dal bel centro cittadino che giriamo a piedi per più di un'ora, finendo la visita con il magnifico colpo d'occhio che si gode sul porto di Mahon.
Sulla strada del ritorno ci fermiamo presso uno dei siti archeologici sparsi sull'isola ( piuttosto in disordine ) dove un enorme mucchio di grosse pietre mostra una costruzione a tecnica ciclopica simile ai nuraghi sardi o forse ai trulli pugliesi, molto interessante fino a quando il cielo si apre e dobbiamo entrare precipitosamente in auto.
Rientriamo in hotel mentre continua a piovere a dirotto e quando è l'ora di cena accade che :
  • dalla cucina non riescono a far arrivare le vivande,
  • lo spazio mensa è tutto allagato,
  • piove sotto gli ombrelloni ed i gazebo,
  • tutti si guardano in faccia e nessuno sa cosa fare.
Un'ora dopo che la pioggia è cessata, qualcosa si mette in moto e si riesce a mettere un poco di cibo freddo sotto i denti, poi a letto presto, perchè domani ci aspetta il tour in barca da Ciutadella alle spiagge del lato sud.

11/09/2015
Poichè la colazione sarà servita dopo la nostra partenza, facciamo un salto al market di fronte all'hotel dove ci riforniamo di ottimi dolcetti e seppur con ancora un poco di sonno pur avendo evitato di aver la pancia vuota, saliamo di buonora su un grande autobus che inizia il giro di raccolta dei partecipanti alla gita.
Qualche tempo dopo, eccoci in navigazione davanti a Cap d'Artrutx e l'omonimo faro e poi, in una bella giornata di sole, lungo la costa fino a Cala en Turqueta, dove l'imbarcazione attracca.
Sbarchiamo e restiamo a fare il bagno, prendere il sole e fare foto per un paio d'ore fino a quando veniamo richiamati a bordo.
Durante la navigazione tra cala Macarella e cala Galdana ci viene servito un piatto di paella, prima di far sosta alla bellissima spiaggia di Son Saura.
Il luogo è un ampia baia con acque chiare tra due piccole spalle rocciose che racchiudono un litorale di sabbia bianca, interrotto a due terzi da una piccola pineta che si spinge fino al mare e delimita due distinte spiagge.
La presenza di alghe sui fondali della baia comporta l'abbondante presenza di residui leggermente maleodoranti sulla riva, ma ciò non toglie nulla alla selvaggia bellezza del luogo.
Riusciamo a fare un bel bagno prima di riprendere la navigazione e rientrare, a pomeriggio inoltrato, a Ciutadella, dove sono in attesa i bus che dovranno riportare in hotel le oltre 200 persone imbarcate.
A Cala Galdana, il bus in manovra viene urtato da un altro veicolo e l'autista, un poco su di giri, poco dopo dimentica di lasciare in hotel una coppia di signore inglesi, che portiamo a destinazione sprecando una buona mezz'ora.
Ultima cena al Siesta Mar, quasi contenti di abbandonare al suo destino il materasso assassino.

12/09/2015
Ci svegliamo massacrati e doloranti, ma è necessario radunare tutta la nostra roba e riempire le valigie, dopo la colazione.
Il volo di ritorno è alle 19,00 ed è lungo far passare il tempo, che impieghiamo gironzolando per il paese, scoprendo particolari che nelle nostre uscite notturne non avevamo notato.
Alle 16,30 scendiamo in reception e poi di fronte all'hotel ad aspettare il bus che ci trasferirà in aeroporto.
Arriviamo puntuali a Bergamo e poi di corsa in autostrada fino a casa.


Alcune fotografie :

Cala N'porter














 









Macarella






Macarelleta
Cala Turqueta

Cala Mitjana

Cala Galdana
San Adeodat





Cala Turqueta

Son Saura